Over the View

Verso una progettazione universale per la cultura accessibile


Il progetto

Sito ufficiale del progetto Over The View

http://overtheview.crs4.it

I cluster sono gruppi di piccole e medie imprese che operano nello stesso settore o in settori affini e che, dato un obiettivo condiviso, ideano e sperimentano progetti di sviluppo e di innovazione.

Il progetto Over the View, condividendo le recenti raccomandazioni per l’accessibilità al patrimonio culturale emanate dal MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), vuole integrare gli aspetti tecnologici con un'analisi sulle metodologie da adottare nella progettazione di esposizioni e nelle forme di comunicazione da attuare che possano contribuire alla costruzione di un archivio di best practice per l'accessibilità universale.

L'obiettivo è fornire alle imprese gli strumenti per approfondire le conoscenze in tema di esposizioni museali accessibili con un approccio alla progettazione universale. Al termine del processo di trasferimento tecnologico le imprese saranno in grado di gestire in autonomia o in collaborazione tra loro (nei rispettivi ambiti di attività: comunicativo, metodologico, tecnologico, ecc.) la progettazione e la realizzazione di allestimenti accessibili con particolare riguardo verso le disabilità sensoriali.

Eventi

6 aprile 2018 alle ore 16:00

#1 Incontro pubblico di apertura

Sala conferenze ExMà di Cagliari

Stato dell’arte delle linee guida sull’accessibilità museale nelle disabilità sensoriali e sui casi di successo.


Presetazione

Negli ultimi anni il settore turistico sta conoscendo una serie di trasformazioni nei suoi paradigmi tradizionali: in particolare dal turismo basato sul “vedere”, si è passati prima al turismo del “fare” e oggi del “sentire”. Il turista desidera entrare in contatto con la destinazione e stabilire con essa un rapporto autentico e sincero. Occorre cogliere l’occasione per intercettare questa trasformazione affinché si proceda da subito con un approccio orientato alla progettazione universale. In questi anni, i ricercatori che operano nel campo dell’interazione naturale hanno sperimentato diverse e nuove modalità di interazione uomo-computer (gestuali, tattili, vocali) riuscendo così a sfruttare tutta la ricchezza dell’espressività umana. Anche nel campo dell’affective computing la ricerca lavora alla realizzazione di macchine capaci sia di “comprendere” le emozioni umane, sia di simulare e trasmettere, a noi umani, gli stati emozionali.

Il proposito del progetto è la valutazione delle tecnologie allo stato dell’arte e la loro integrazione, al fine di individuare delle soluzioni che possano rendere interessante, piacevole, educativa, seducente l’esperienza di una visita di un’esposizione museale anche per le persone con disabilità sensoriale.

Il progetto, condividendo le recenti Raccomandazioni per l’accessibilità al patrimonio culturale emanate dal MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), vuole integrare gli aspetti tecnologici con un’analisi sulle metodologie da adottare nella progettazioni di esposizioni e nelle forme di comunicazione da attuare che possa contribuire alla costruzione di un archivio di best practice per l’accessibilità universale. Per la realizzazione degli obiettivi previsti è necessaria una condivisione della vision da parte di un gruppo molto eterogeneo di soggetti. Fin dalle prime fasi della progettazione non si può prescindere, prima di tutto, dal considerare il punto di vista dei beneficiari finali, attraverso le loro associazioni. È necessario poi coinvolgere gli esperti di tiflologia e delle altre disabilità/, che lavorano ogni giorno per la loro piena integrazione sociale e culturale. Occorre confrontarsi con i curatori museali e gli operatori che gestiscono i luoghi della cultura, per il tramite delle amministrazioni territoriali o gli enti di competenza, che conoscono tutte le difficoltà nella realizzazione degli spazi accessibili, gli operatori turistici che desiderano proporre vacanze esperienziali per tutti, e le imprese tecnologiche che si candidano a fornire nuove soluzioni sulle quali è riposta la fiducia e l’aspettativa per il futuro. Nella nostra prospettiva di progettazione universale è necessario confrontarsi anche con chi opera per l’integrazione sociale e culturale delle altre disabilità, anche quelle non sensoriali. Occorre coinvolgere inoltre i rappresentanti della pubblica amministrazione (soprattutto i comuni) che coordinano tutte le iniziative sul territorio. E poiché progettazione universale significa anche superamento delle barriere culturali, è necessario ascoltare chi lavora nel campo dell’intermediazione culturale.

Obiettivi e risultati attesi

L’obiettivo del progetto è fornire alle imprese gli strumenti per approfondire le conoscenze in tema di esposizioni museali accessibili con un approccio alla progettazione universale. Al termine del processo di trasferimento tecnologico le imprese saranno in grado di gestire in autonomia o in collaborazione tra loro (nei rispettivi ambiti di attività: comunicativo, metodologico, tecnologico, ecc.) la progettazione e la realizzazione di allestimenti accessibili con particolare riguardo verso le disabilità sensoriali.

Il progetto si concretizzerà con l’organizzazione degli eventi di approfondimento e di trasferimento tecnologico a favore delle imprese cluster e con la progettazione, la realizzazione e la sperimentazione sul campo di alcuni scenari dimostrativi.

Ciascuno scenario è descritto da cinque componenti: un luogo (lo spazio fisico) in cui verrà realizzato; il contenuto cioè la rappresentazioni artistiche culturali oggetto dello scenario; la metodologia e le motivazioni delle scelte individuate; la tecnologia o le tecnologie abilitanti per la realizzazione dello scenario (stampanti 3D, computer vision, sensori, segnalazioni acustiche, ecc.); la user experience (quale esperienza e quali sensazioni si desidera far vivere al visitatore e con quale modalità di interazione).

I risultati delle ricerche svolte dai ricercatori del gruppo Natural Interaction and Knowledge Management Technologies del CRS4 in tanti anni di attività costituiranno il punto di partenza per la realizzazione dell’azione di sperimentazione. Utilizzando come tecnologie abilitanti gli algoritmi sviluppati per l’analisi dei testi e la comprensione del testo in linguaggio naturale, e il framework per la connessione tra sensori e attuatori, si possono tracciare alcuni scenari applicativi che descrivono alcune forme di fruizione delle risorse culturali a beneficio delle persone con una disabilità sensoriale.


Contatti

Sede legale e operativa in via Leonardo Da Vinci, 12 - 09045 Quartu S. Elena (CA)
Sede operativa in via Quartu, 49 - 09044 Quartucciu (CA)
Telefono +39 328 2611746 +39 346 7914084

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